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Salviamo i ciclisti

# 28 APRILE 2012, ROMA: BICIFESTAZIONE!

Via dei Fori Imperiali, ore 15.00. Riflesso naturale del movimento #salvaiciclisti nato sul web due mesi scarsi fa. Tutte le info su salvaiciclisti.it/manifestazione-nazionale-28-aprile/

AGGIORNAMENTO #3: su questa pagina, oltre che via social network e newsletter, segnalaremo tutte le iniziative e gli sviluppi degni di nota!

AGGIORNAMNETO #2: la campagna ha riscosso un discreto successo, il gruppo fb arriva a pi di 8000 membri!

AGGIORNAMENTO #1: la notizia stata pubblicata su numerose testate e media nazionali, quali "La Gazzetta dello Sport", il Corriere della Sera, il Fatto Quotidiano, RaiNews, Libero, ecc. E' Gi anche finita nelle mani di alcuni senatori, vedremo come andr a finire!

Qualche giorno fa il Times ha dedicato la propria home page a un argomento inusuale per quello spazio web: la sicurezza dei ciclisti.

E' stato pubblicato un "manifesto" di 8 punti, creato un hashtag twitter (#cyclesafe) e gli aderenti sono stati parecchie migliaia in pochi giorni.

In Italia stata ripresa l'iniziativa a cura di un blogger, Paolo di picicisti, che assieme ad altri bloggers ha sottoscritto e pubblicato gli 8 punti del Times, per cercare di suscitare il dibattito ed attirare l'attenzione anche in Italia. La creazione dell'hashtag #salvaiciclisti e di questa pagina facebook dovrebbero contribuire alla diffusione.

Ecco la lettera comprendente gli "8 punti del Times" ripresa e sottoscritta da numerosi bloggers italiani. L'elenco completo disponibile nei documenti scaricabili sotto.

SALVIAMO I CICLISTI

Gentili direttori del Corriere della Sera, Repubblica, La Stampa, Gazzetta dello Sport, Corriere dello Sport, Il Messaggero, Il Resto del Carlino, il Sole 24 Ore, Tuttosport, La Nazione, Il Mattino, Il Gazzettino, La Gazzetta del Mezzogiorno, Il Giornale, Il Secolo XIX, Il Fatto quotidiano, Il Tirreno, Il giornale di Sicilia, Libero, La Sicilia, Avvenire.
La scorsa settimana il Times di Londra ha lanciato una campagna a sostegno delle sicurezza dei ciclisti che sta riscuotendo un notevole successo (oltre 20.000 adesioni in soli 5 giorni).
In Gran Bretagna hanno deciso di correre ai ripari e di chiedere un impegno alla politica per far fronte agli oltre 1.275 ciclisti uccisi sulle strade britanniche negli ultimi 10 anni. In 10 anni in Italia sono state 2.556 le vittime su due ruote, pi del doppio di quelle del Regno Unito.
Questa una cifra vergognosa per un paese che pi di ogni altro ha storicamente dato allo sviluppo della bicicletta e del ciclismo ed per questo motivo che chiediamo che anche in Italia vengano adottati gli 8 punti del manifesto del Times:
1. Gli autoarticolati che entrano in un centro urbano devono, per legge, essere dotati di sensori, allarmi sonori che segnalino la svolta, specchi supplementari e barre di sicurezza che evitino ai ciclisti di finire sotto le ruote.
2. I 500 incroci pi pericolosi del paese devono essere individuati, ripensati e dotati di semafori preferenziali per i ciclisti e di specchi che permettano ai camionisti di vedere eventuali ciclisti presenti sul lato.
3. Dovr essere condotta unindagine nazionale per determinare quante persone vanno in bicicletta in Italia e quanti ciclisti vengono uccisi o feriti.
4. Il 2% del budget dellANAS dovr essere destinato alla creazione di piste ciclabili di nuova generazione.
5. La formazione di ciclisti e autisti deve essere migliorata e la sicurezza dei ciclisti deve diventare una parte fondamentale dei test di guida.
6. 30 km/h deve essere il limite di velocit massima nelle aree residenziali sprovviste di piste ciclabili.
7. I privati devono essere invitati a sponsorizzare la creazione di piste ciclabili e superstrade ciclabili prendendo ad esempio lo schema di noleggio bici londinese sponsorizzato dalla Barclays
8. Ogni citt deve nominare un commissario alla ciclabilit per promuovere le riforme.

Cari direttori, il manifesto del Times stato dettato dal buon senso e da una forte dose di senso civico. proprio perch queste tematiche non hanno colore politico che chiediamo un contributo da tutti voi affinch anche in Italia il senso civico e il buon senso prendano finalmente il sopravvento.
Vi chiediamo di essere promotori di quel cambiamento di cui il paese ha bisogno e di aiutarci a salvare molte vite umane.
Chiunque volesse contribuire al buon esito di questa campagna pu condividere questa lettera attraverso Facebook, attraverso il proprio blog o sito, attraverso Twitter utilizzando lhashtag #salvaiciclisti e, ovviamente, inviandola via mail ai principali quotidiani italiani.


Download .doc / Download .pdf

Sicuramente, muovendosi in massa, pu essere un utile strumento per finalmente dare un po' di spazio e di importanza alla ciclabilit anche nel nostro Paese.

Il dibattito molto ampio, anche perch certi punti sono in parte contestabili e sembrano frutto dell'impulso pi che di un ragionevole intendo costruttivo. Infatti, ad esempio, i fondi ANAS c'entrano poco o niente, i limiti di velocit urbani men che meno (basterebbero i 50 km/h, se rispettati).

Qui sotto trovate una piccola rivisitazione un attimo "ripensata" e forse pi adatta all'Italia. Da ribadire che comunque quella "ufficiale" quella presentata sopra.

GLI 8 PUNTI DEI PICICLISTI
(in omaggio al promotore dell'iniziativa)

1. Una percentuale dell'ordine dell'1/2% dei fondi destinati alle grandi opere deve essere destinata alla costruzione delle piste ciclabili o di iniziative legate alla ciclabilit; idem per i fondi destinati al trasporto pubblico.
2. Gli incroci pi pericolosi devono essere individuati e ripensati in funzione dei ciclisti; lo stesso deve accadere per ogni strada sottoposta a riqualificazione.
3. Deve essere condotto un audit nazionale per la categoria ciclisti.
4. Si deve migliorare la formazione di ciclisti e autisti, e la sicurezza dei ciclisti deve diventare una parte fondamentale dei test di guida.
5. I camion devono essere dotati per legge di dotazioni di sicurezza supplementari, come ad esempio specchi aggiuntivi e barre laterali di sicurezza che evitino ai ciclisti di finire sotto le ruote.
6. Maggiori controlli sulla velocit e sanzioni previste dal codice della strada applicate veramente nelle aree urbane particolarmente soggette a traffico ciclabile e sprovviste di percorsi riservati, in particolare in caso di manovre che possono portare a gravi conseguenze per i ciclisti.
7. I privati devono essere invitati (tramite riduzioni fiscali o altre facilitazioni) a sponsorizzare la creazione di piste ciclabili e superstrade ciclabili, oltre ad altri servizi per il mondo della bici, prendendo ad esempio ci che gi accade, e che funziona, all'estero.
8. Ogni citt deve costituire un ufficio per la ciclabilit per promuovere le riforme.

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In ogni caso speriamo di riuscire a catalizzare un po' di attenzione sulla scia degli Inglesi!

 

Commenti  

 
0 #2 ruBBici 2012-02-12 16:50
Citazione
 
 
0 #1 Angelo 2012-02-12 10:57
:-) concordo con gli 8 punti
g2bzn
Citazione
 

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