logotype

Ancora una fixed a Senigallia grazie a segnalazione!
Sabato 15 Ottobre 2011 14:13

L'annuncio recitava:

"Rubata a Milano, gioved 29 settembre ore 23 circa in via Verona 9 a Milano.
come da foto, sella Brooks B17 nera.
Nastrto in cuoio rovinato alle estremit.
telaio segnato in tre punti su forcellino posteriore destro.
piccola scritta adesiva "made in italy" su movimento centrale."

ed ecco la cronaca del ritrovamento inviataci dal proprietario:

Ore 11, sabato 15 ottobre 2011, mentre sto per varcare la soglia di una chiesa per partecipare al funerale della madre di un amico, ricevo la telefonata di Matteo (a cui peraltro vorrei nuovamente inviare i miei sentiti ringraziamenti), utente Rubbici.it che mi avvisa di aver visto la bici di cui al mio annuncio in piazza cantore (parchetto di fine v.le Papiniano) nelle mani di tre nordafricani. Lo ringrazio e gli comunico che appena terminata la funzione mi sarei precipitato li. Non sto a descrivere il mio stato di trepidazione ed ansia nell'ora seguente.
Finito il rito funebre, lasciata la chiesa ricevo un nuovo sms da Matteo (Grazie ancora amico!!) che mi avvisa che i tre e la fixie si sono nel mentre spostati alla fiera di sinigallia. Mi precipito, arrivo in porta genova, piazza della stazione e vedo un cinese che in sella alla mia bici si avvia per via vigevano. Lo fermo e mi dice di averla appena comprata per 90 Euro alla fiera.
Capisce subito la situazione, quasi in imbarazzo ed accetta di tornare dai venditori in mia compagnia. Nel mentre osservo con occhio paterno la bici: non l'hanno cambiata di una virgola, salvo aver girato la ruota flip flop in libera, una serie di graffi sul telaio (probabilmente involontari, ma comunque chiaro indice dell'irrispettoso trattamento riservato alla mia piccola) e la sella Brooks - si ancora lei - completamente scardinata e ballerina nella sua sede.
Purtroppo il giro all'interno si rivela infruttuoso (tralascio qualsiasi commento sullo stato di frustrazione e rabbia che viene ad attraversare quelle due ali di ricettatori che a gran voce offrono le loro mercanzie), cos pure il successivo tentativo di ritrovare i tre venditori al parchetto, cui il paziente ed incauto compratore cinese si sottopone in mia compagnia. Rifondo quindi i 90 Euro al cinese, non prima di avergli raccomandato di non alimentare il mercato delle bici rubate, e riporto la bici a casa.
E' andata bene, per una volta.
Ringrazio di cuore Matteo e Voi di rubbici.it per il servizio che avete creato, cui cercher di collaborare e diffondere affinch la nostra citt possa un giorno liberarsi del problema dei furti di bici.